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You Cannot Win (if you do not play)

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Un intervento dolce-amaro, con un punto di vista che Bao condivide.

“YOU CANNOT WIN IF YOU DO NOT PLAY”

PS:

1. Steve Forbert non ha più la bella faccia da birbante che aveva sulla copertina del suo primo album (1978), ma è ancora vivo…

2. Alive On Arrival – by the way – mi sembra un gran bel titolo, o Imille!!!

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La Politica delle Idee e Il Fiore Stanco della Democrazia: GOOD GRIEF!!

 

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“Alleanze. La base della politica? A parer mio no, penso invece che la base della politica siano le idee, volte a far progredire il paese. Personalmente noto ogni giorno una deriva terrificante in chi parla di politica in Italia: il bisogno di classificare qualcuno per gli alleati che si sceglie dimenticandosi completamente delle idee che propone. Non va, prima delle alleanze devono venire le idee, chiare, precise, inequivocabili. Altrimenti, come oggi, non si capisce dove finisce la sinistra e dove comincia la destra e la politica si riduce a una sterile perpetuazione di se stessa fatta di alleanze che incessantemente nascono, cambiano, muoiono e rinascono, mentre le idee vengono lasciate a marcire a bordi della strada, giudicate poco importanti.”

Così esordisce Filippo Zuliani, sul blog de Imille, in un stretto e largo – come la foglia e la via – completo intervento sulla faccenda, che vi invito a leggere con calma.

 

Certo, non sarà facile parlare chiaro e farsi capire – come sa invece FZ – in una società che spesso usa parole di cui non sa il significato letterale, e del cui senso ignora perfino l’esistenza.

 

Anche il ‘dibattito’ sul blog ( – su tutti i blog? – sui giornali? OVUNQUE?? – ) è viziato da una aporia, da una distanza che pare incolmabile, fra chi sa quello che dice e chi dice quello che crede di sapere… ( MA non lo sa ) .

 

Una generazione di “commentatori” e “postatori” crede che al diritto di aprire la bocca o battere i tasti liberamente sia connesso quello di pretendere di avere ragione, di insultare quando ci si trova in difficoltà, di mollare quando gli pare, di criticare, di pretendere sempre un Meglio Utopico ( e di perdere così un Bene Possibile, o un Così Così…). Il tutto a favore di chi – acquattato nel “senso comune” e all’ombra del palmizio dei sondaggi manipolabili – coglierà – venendo da destra – il fiore stanco della vera democrazia, umiliata e offesa dalla sua parodia…

Ci vuole l’assunzione di responsabilità nel partecipare, pena un esercizio distorto della democrazia, i cui esiti, in certi paesi, si chiama fascismo…

Ci vuole disciplina per essere davvero liberi.

“You got to be honest living outside the law”, canta – ancora – il bardo di Duluth, Minnesota.

Anche inside, Bob, anche inside!

 

E la buona fede, good grief, la buona fede non è un’attenuante, ma un’aggravante!

(Prendete il signor Adinolfi, buon drudo, anche se incline agli alti-bassi, nervoso, che forse vorrebbe “una vita alla steve mc queen”…: con un poca di autodisciplina e senso del tempo sarebbe, può ancora essere una risorsa, per il rinnovamento e il ripulimento. Se invece cade nel populismo assembleare, beh: che peccato, un altro utile idiota (in senso Montanelliano, devo precisarlo?) a servizio dei gattopardi di ogni tempo. Buona corsa, comunque, candido Adinolfi, auguri di arrivare compresi.)

Di questo passo, in questo mio amato belpaese, continuera la prevalenza del cretino, ri-vincerà l’ignoranza, e con essa torneranno guai scuri e seri.

 

Certo, mi possono dare (ci possono dare, non sono l’unico) degli elitari, dei venduti e presuntuosi.

 

Conoscete un bugiardo che dice che sta mentendo?

 

Ma il punto, quello resta.

 

Ragionare, bene. Dire, bene. Scrivere, bene. E andare avanti, fidando sulla lunga distanza.

Molta calma ( un poco di lusso e voluttà…)

 

Già questo mi è difficile. Ma so che lo so fare.

 

Qui un volantino virtuale, con saluti e baci, in amicizia anche verso chi…discorda!

 

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Qui, ancora sulla responsabilità e la partecipazione

Partecipare non è un privilegio, ma una responsabile opportunità.

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Da non molto , nati da queste parti, in Italia sono tornati iMille.

Fanno (non poi molto) già parlare di loro.

A me mi piacciono.

Non sono uno che cerca la perfezione, ma so riconoscere gli onesti, quando li vedo.

Se condividete il titolo di questo post andate a trovarli.

Da fante, (e con la coda…), ma senza timori reverenziali, ambizioni inadeguate o timori di esposizione, troverete anche

il Vs ‘fezionatissimo

Sior Bao

iMille, domani

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scarlet.jpg Domani è un altro giorno (si vedrà…)

E’ la proposta di baotzebao per il nuovo slogan de Imille (al posto de “le cose cambiano”)

Si ringraziano le signore O’Hara e Vanoni.

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iMille (e uno) alla carica

C’è qualcosa di nuovo, che merita conoscere.

Per poi, alla Einaudi, deliberare. Ma anche alla Rossi, o alla Baotzebao, eh!

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Mille e uno, mille e due, mille e tre….

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Sarà un bel film?

Crudelia e le altre se ne andranno finalmente a casa?

Riusciranno i nostri eroi a trovare chi sappia e voglia rappresentarli?

Dipende.

Anche.

Da…

Baotzebao c’è.

Stay tuned ‘cause the best has yet to come!