La scala delle possibilità estreme, ovvero: l’Anfi-Bjorkità.

Non un concerto: una performance musicale, piuttosto, è stato lo show di Bjork che ieri ha illuminato Villa Manin di Passariano.

Sul fondale nero pendono gli stendardi a fondo rosso o verde: animali intriganti come coccodrilli e rane li decorano, allusioni di anfibjorkità.

Altri minuscoli arancio-stendardi sono le antenne del coro femminile a fiato e ottoni che – vestito di greche tuniche, a colori però fosforescenti – dà la cifra stilistica ritmico-visuale.

Ancora una bandiera, innalzata in linea retta sul clavicembalo.

Una SU tutte, e muove le mie reminiscenze: l’albero della vita, quello dalle radici in cielo, quello dove tutto si tiene, dove c’è già Baruch Spinoza, dove libri si dice Sephiroth…

Lei è un folletto, un fool, una folle tarantolata islando-calabrese.

L’elettronica SERVE alla musica, qui stasera.

Metronomo Mac Dipendente Guida Piattaforma Elettronica.

Una tecnologia che arreda, una voce che disegna scale potenti quanto il raggio laser verde che accarezza, dopo il volo nella nera notte di luna vestita, la villa napoleonica.

Variazioni estreme su basi di stabilità.

Gente felice e grata, buon fricco in pancia e buona compagnia.

Grazie e buon compleanno, Gabriella.

Che si può chiedere di più ad una serata?

ps attendo con gioia la foto che un giovane free-lance mi ha promesso. per ora solo un abbacinante bianco potrà degnamente illustrare questo coloratissimo post.

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