“Amiche per la pelle”, di Laila Wadia: lezioni di leggerezza.

pubblicato contemporaneamente qui

altra faccia di Trieste, originally uploaded by sventolina.

Ah, Semplicità, che grande e poco praticata virtù sei, anche in letteratura!
E che piacere venir a contatto con te e la tua gemella Leggerezza.

Dieci – magari ottimi, e ce ne sono! – libri di indagine, denuncia e compiacente autocompiacimento non riescono a ottenere il risultato di questo romanzo. “Amiche per la pelle” – (edizioni e/o – Euro 14)passando con semplicità e leggerezza di linguaggio sui temi duri, spigolosi e ambigui dell’identità e dell’immigrazione – è un libro che diverte, commuove e fa pensare. Di quelli che, si dice, dovrebbero essere letti a scuola… ( ma forse è meglio di no, sembra che persino i libri belli siano respinti, se a suggerirne la lettura è una professoressa! )

amiche.jpg

Le vicende di Lule, Marinka, della signora Fong ‘bocciolo di rosa’ e della signora Kumar – la narratrice della storia – sono un viaggio nella realtà di quattro famiglie di immigrati alle prese con le rose e le spine dell’integrazione, qui, a Trieste, Italia.

Già, quella Trieste – mai nominata ma evidente – dove i ‘locali’ si dicono italiani solo quando fa loro ( ci fa…) comodo, e per il resto sono (siamo..) austroungarici, mitteleuropei, o – meglio ancora – solo triestini.

Questo libro, che consiglio con dolcezza a tutte e a tutti, a chi abita a Trieste di piedi e/o di testa lo consiglio tre volte. Una ragazza di Mumbay ci vede come siamo, amici, e ha la ferma delicatezza della sua terra natale.

Nel signor Rosso, in Zacchigna, nella baba a Grignano e in suo marito, in Laura insegnante impegnata, nei palazzi ben descritti e nelle ricette ben narrate: siamo tutti lì, più o meno.

Momenti di grasse risate – non vi anticipo nulla, ma le battute sul signor Rosso sono da tenersi la pancia – si intercalano alle dure prese di posizione. Ogni donna ha una sua storia da portarsi sulle spalle, e con lei il suo uomo. Segreti familiari, lezioni d’italiano, un concerto ‘de scondòn’ al Teatro Verdi, Jota immangiabile e borghesia inguardabile: come una commedia umana provinciale, anzi, rionale, il libro di Laila Wadia – che davvero è una gran brava Narrastorie – procede per squarci e approfondimenti. Così sapremo come e perché una ragazza del cuore dell’India si sposa, cosa porta i cinesi Fong a Trieste, cosa veramente fa per vivere l’ingegnere, il marito snob di Lule l’albanese. Vi ricorderete di tutte loro, credo. E le parole della bosniaca Marinka, lo scommetto, vi resteranno sulla pelle.

Il tutto in un’unità narrativa che Laila Wadia usa da abile scrittrice: la casa di via Ungaretti 25 e la Lettera.

E con un paio di colpi di scena insospettabili. Fino all’ultima riga, che ha sapor di Uroburo…

Altro dirvi non vo’.

Anzi no, solo una, solo un nome. Leggete “Amiche per la pelle”, e capirete: KAMLA.

Ps: Laila Wadia, Ljiliana Avirovic e Giorgio Scianna saranno ospiti, mercoledì 27 giugno, dalle 19.00, del secondo appuntamento di “FUORITESTO//AUSONIA. Il posto, per chi è nei paraggi, è la Terrazza del Bagno Ausonia. Per chi è meno vicino, da venerdì 29, su RVNET.EU va on line tutto.

Pps: qui si scrive di Ljiliana e del libro di Jergovic da lei tradotto, qui di Scianna e del suo libro “Fai di te la notte”.

8 pensieri su ““Amiche per la pelle”, di Laila Wadia: lezioni di leggerezza.

  1. habanera

    Questo libro “Amiche per la pelle” che, con dolcezza, ci consigli di leggere lo leggerò al più presto e questa splendida recenzione sarà riportata dove sai. Intanto la Philarmonie di Berlino, con annessi e connessi, si è già misteriosamente trasferita da me.
    Ciao e grazie.
    habanera

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  3. Emilia

    No, non è vero che se i libri belli vengono suggeriti da una professoressa vengono, respinti. Questo lo dico non tanto come insegnante, ma perchè gli studenti non sono così stupidi come li si dipinge. Sanno disinguere e dipende da come uno gli presenta i libri o glili fa leggere. Io mi vanto di avere avuto sempre classi di grandi lettori, non avrei potuto continuare a fare il mio lavoro se non fosse stato così. Per questo motivo leggerò il libro che suggerisci Ciao Emilia

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  5. Erica

    Bellissimo questo libro che diventerà fonte di riflessioni per la mia tesi di sicuro. Credo che sia sempre difficile trasmettere quello che ti comunica un libro per questo il tuo invitio alla lettura è senz’altro il migliore modo di far avvicinare quanta più gente possibile ad ‘Amiche per la pelle’. Ho cercato la versione online dell’incontro che menzionavi nel ps. cliccando sul link ma non sono stata capace di trovarlo, mi sapresti dare qualche indicazione? Grazie, e complimenti per la recensione.

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  6. baotzebao Autore articolo

    Gentile Erika, grazie a nome di Laila…e mio.
    La scrittrice e’ anche una bella, generosa persona: se volessi incontrarla in preparazione della tua Tesi, prova a scriverle, credo si renderà disponibile. E’ un vero peccato, invece, che in Rete non sia più visibile l’incontro all’Ausonia. Spiace anche a me, perché avresti potuto incontrare anche Giorgio Scianna, buon e riservato scrittore. Buone giornate e letture: se non lo conosci già leggi tutto di Romain Gary, cominciando dal suo romanzo africano del 1956, “Le radici del cielo” (neri pozza, €14). Ti piacerà .

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  7. Eleonora

    salve,
    sn una ragazzina di 14 anni. All’inizio ero riluttante a leggere questo libro perchè lo aveva dato da leggere per gli esami il mio prof d italiano e pensavo che fosse noioso come gli altri che mi aveva dato, ma una volta incominciato a leggere devo dire che è bellissimo!!…consiglio d leggerlo!!
    grazie

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