FEST, un mismas

La sera della prima giornata… STOP

Mismas è una parola del dialetto triestino che mi piace assai parecchio.

Vuol dire di tutto un po’, a me piace pensarla come una medley, o un potpourri.

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La sera della prima giornata, ripensando a De Kerkhove, che aveva appena finito il suo show ( già commentato per frammenti in una precedente vànverata ), mi dicevo che l’evangelizzazione è lunga, ma i tempi di oggi sono stretti.

Quanto tempo ancora c’è perchè una classe dirigente nuova, cresciuta bene, si prenda le responsabilità che chi l’ha preceduta non ha saputo, voluto o potuto prendersi?

Fra Catastrofe e Miracolo, un po’ di capacità di lettura del mondo, qui e in questo paese, anche, quando?

Indiferente – diceva Bortolo a questo punto, nelle magnifiche, ironiche MALDOBRIE del duo Carpinteri – Faraguna. Che qualcuno, molti hanno preso per modello e non per parodia.

Ieri, (giornata seconda, venerdì ) alla Marittima, della tavola rotonda sul giornalismo scientifico ( ben narrata da Boria oggi sul PICCOLO ), mi ha impressionato la circolarità. Dalle parole di Rennie, (SCIENTIFIC AMERICAN) all’intervento finale del professor Richard Ellis (Museo di Storia Naturale di NY – se siete a Trieste NON perdetevelo oggi alle 16, a parlare di TONNI alla sala Oceania della Marittimae dove, se no, con un titolo così??? ): dalla “maturità” delle arti grafiche (da Gutenberg a Ieri) – rispetto al work in progress dell’attuale momento digitale – al libro come momento finale e di re inizio, oggi, per contenere ancora ciò che nel virtuale non può stare.

Io, sia detto sottovoce, credo di capire qualcosa della Rete, e soprattutto di sapermi districare e non ossessionare o spaventare, solo perchè sono un buon lettore. E talvolta anche un leggente, di conseguenza…

Ma ci tornerò su, in fondo ho aperto questo a vànvera per questo, ma questo non è il posto giusto, il momento giuto, il libro giusto, lo scaffale giusto…

E come sempre le domande del pubblico ( non dite che siamo pochi, pensate alle proporzioni… ) hanno puntualizzato, e reso fruibile il senso pratico di questi incontri, il cui valore aggiunto sta nella possibilità di parlarsi, occhio nell’occhio, con gente simile a te, che non conoscevi anche se sapevi anche se speravi che ci fosse.

Io ho nove indirizzi mail in più fino ad addesso, e nessuno di questi è stato un relatore, e non è ancora finita la FEST.

Ma ora è tardi per restare allo schermo del Mac.

Showtime! , sior Bao

G.O. Longo, Paolo Zellini e altri amici aspettano, alle 10 in punto, per il SabatoFEST.

Alla prossima ( temo non prima di lunedì… )

Un pensiero su “FEST, un mismas

  1. Pingback: FEST(a)TRIESTE, la Prima è andata. « a vànvera

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