Adesso, trent’anni fa.

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Dove sei Bolla, dove ora?

 

Ci sono più gocce nel mare – in tutti i mari – o bolle – bolle tutte eguali a te – dentro di me?

 

A suo tempo, trent’anni fa, prima, molto prima anche solo di sapere che c’eri, in un pomeriggio che assomiglia a questo – nuvoloso e assolato – inaspettatamente piove.

E sono lì, al tavolino di ferro bianco vicino al falso pozzo: goccioloni pungono l’acqua della piccola piscina azzurra.

Ascoltavo Joni Mitchell, “A case of you”.

Era una audiomusicassetta gracchiante, era un PHILIPS K7.

Era l’Estate di Tutte le Possibilità, scrivevo i racconti di “Realtà Praecox”.

Sulla pagina bianca, quella dopo l’ultima di Bianco, foglio di carta diverso, comincio a scrivere, così:

 

GOCCE

 

Dicono che d’estate gli acquazzoni siano più violenti e passeggeri.

 

 

Una mezzora dopo, così chiudevo il quaderno:

 

Intorno alle caviglie l’acqua ritrova immobilità,

poche foglie sullo specchio azzurro.

Liscio, tranquillo.

Di nuovo pronto.

 

 

E’ passato, ne è passato di tempo.

E’ passato quel tempo?

 

E’ qui, quel tempo: è tornato, è adesso, è qui.

Altre note, stessa musica.

Oggi Elisa e Charlotte cantano altre canzoni, ma quel tempo è qui, a un tavolino di ferro nero, al Bar Alpino, fra la gente che passa, mentre piove e c’è il sole.

E se è tornato, resterà.

 

Sì, Bolla, siamo tutti nella stessa bolla, e nessuna fotografia ci coglierà assieme.

 

Fermare il tempo, dicono che non si può.

Eppure…

Chi leggesse tutto questo, se l’ho ben scritto, dirà “Eppure…”

 

E riconoscerà la sua bolla, la sua goccia, il suo tempo ritrovato, quello mai perduto.

E tu, bella Bolla, tu mi leggerai, ti leggerai?

Non avere più paura. Sii come l’acqua, che dà la sua forma alla cosa, non il suo nome.

Ti riconoscerai, ti ritroverai.

Sono Millebolle, sono chi ti vede come sei, quello che – se lo avessi solo guardato, se lo guardassi adesso – avresti visto, vedresti adesso te, e la tua bellezza, intatte.

 

Vorrà dire qualcosa che in questo momento, questo – esattamente questo -, alle 15 e 31 di quasi trent’anni dopo, il mio IPOD dal suono pulito suona
” What are you waiting for”
?

 

 

Gwen Stefani, Baotzebao????

Eppure…

 

(martedì 15 maggio 07, Bar Alpino. Grazie a Ricky e Francesca)

https://baotzebao.wordpress.com/2007/05/07/bolla/

 

 

 

 

 

 

Jenny Lake Rain (Pointilized), originally uploaded by roddh.

 

Un pensiero su “Adesso, trent’anni fa.

  1. Pingback: bolla « a vànvera

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