robin good, lo sceriffo tombolini e il caso simplicissimus (troppo?)

Oggi, per chi legge, c’è qualcosa da leggere ( e vedere ), qui : http://www.masternewmedia.org/it/2007/04/05/pdf_goodbye_la_nuova_rivoluzione.htm

Da TROPPO tempo ormai, da un passaggio alla Fiera del libro di Francoforte prima dell’Euro, ho sentito pronunciare la parola “rivoluzione” a proposito degli e-book.

A prima vista questa volta sembra sia un tentativo serio. Tombolini ha una buona reputazione, e poi ci mette i soldi. Ma ci tornerò su: il confine fra il molto semplice e il molto stupido è sottile, ma ogni grande idea rivoluzionaria è nata semplicemente. Intanto, se volete, dateci un’occhiata ( attenzione, prende un po’ di tempo, fra testo e video ), così se ne parla insieme con competenza di causa.

E sicuramente ci monterò su qualcosa per la ‘mia’ FUORITESTO (http://www.rvnet.eu/fuoritesto/004) sulla web tv rvnet.eu (http://www.rvnet.eu/)

Ma adesso torno a leggere, come si faceva una volta… ( il che, non temete, non si smetterà)

6 pensieri su “robin good, lo sceriffo tombolini e il caso simplicissimus (troppo?)

  1. fluido

    i libri non hanno bisogno di batterie, ogni tanto sfoglio l’idea del theatro del 1554 e penso se tra 453 anni l’ebook ci sarà ancora.
    bella l’idea ma un altro device da trascinarsi dietro tra palmare, cellulare, ipod e orologio da tasca o da polso che sia. a quando un’unico device per tutto?

    Rispondi
  2. baotzebao Autore articolo

    caro Fluido,

    chiedo scusa per il ritardo, e se la forma epistolare sembrasse troppo old fashion per lei, ma non credo – viste le Sue osservazioni. Le riflessioni in merito all’idea di SIMPLICISSIMUS le ho postate lì, dunque qui La invito ad andare:

    http://press.simplicissimus.it/2007/04/04/lintervista-di-antonio-tombolini-a-robin-good-tutti-i-video/

    Il dibattito, questa la mia regola, dovrebbe continuare dove è nato e dove ha più motivazioni pratiche e culturali per continuare. Altrimenti le straordinarie opportunità della Rete pagheranno in dispersione e confusione ciò che guadagnano in distribuzione e condivisione.

    Per la medesima ragione scrivo invece a Lei per rispondere agli aspetti più “umanistici” e letterari.

    Io sono uno nato biograficamente nel 1954, formatosi su contenuti e forme dell’ otto e novecento. Poche bellezze e giustezze mi paiono più ammirabili di quelle che le culture venutesi a formare con Spinoza, Shakespeare e Cervantes ( per semplificare ) in occidente, e Lao Tze, Confucio e pochi altri in oriente.

    Si figuri dunque quanto possa aderire al Suo sentire. Tuttavia sono curioso del presente, e preoccupato del futuro, anche per quanto attiene alla cultura, al piacere, alla saggezza e alla sapienza che i libri hanno trasmesso. E dunque ogni nuova forma, nei suoi limiti, mi interessa. Anche gli e book. Non dimentico però le uniche Ragioni che mi interessano profondamente, quelle dei Lettori. Mancano buoni lettori, signor Fluido, molto più che buoni scrittori ( che sono pochi davvero, anche e soprattutto per la mancanza di buoni lettori in grado di distinguere loro da quelli dozzinali ) !

    Ogni nuovo device che fosse in grado di continuare a comunicare ciò che prima di Platone era solo detto a voce, cui nella sua REPUBLICA assegna il compito di servire da appunto scritto per ciò che davvero è importante e che sfugge a ogni sua forma fissata. Ogni forma che davvero servisse ( dal verbo servire, essere di aiuto ) alla com-prensione mi sembra dunque da osservare con attenzione e curiosità.

    Infine, per chiudere questa troppo lunga lettera elettronica, le dico che non mi piace l’idea, sempre più dominante, di un unico dispositivo per tutto. Capisco il suo fascino totalitario, ma anche proprio per questo io tifo per la divisione del tempo, per una maggiore concentrazione, per una minore dispersione del pensiero. Altro che multi skating, è di Attenzione che abbiamo disperato bisogno.

    Con affetto

    Valerio Fiandra

    Rispondi
  3. Pingback: Altro che multi skating, è di Attenzione che abbiamo disperato bisogno. « a vànvera

  4. fluido

    salve,
    forse voleva alludere al multi-tasking (dall’inglese task – compito multi-tasking molteplici compiti… da assolvere contemporaneamente), ma ci siamo capiti comunque. Riguardo alla tecnologia sono d’accordo, sta scrivendo a uno che della tecnologia ne ha fatto una scelta di vita però non credo al “mio fascino totalitario” è una semplice esigenza. Le è mai capitato di uscire di casa e scordarsi il cellulare per prendere le chiavi o viceversa. Pensi che già adesso abbiamo bisogno di: cellulare, ipod (se siamo cultori di musica), palmare o agenda cartacea aggiungiamoci il lettore per ebook. Che male c’è nell’avere il cellulare che fa da palmare e magari è anche un player mp3 e se c’è lo schermo grande leggiamoci pure un ebook. Non vedo grosse difficoltà nell’unire tutto in un unico device, e non vedo problemi di divisione del tempo, ma semplicemente una soluzione alle miriadi di scatolette colorate che stanno invadendo il nostro mondo, alla fine è meglio avere 4 scatole che fanno 4 cose diverse o averne una unica che fa per 4. Questo era il mio quesito.
    Inoltre mi stupisce sempre l’effetto di “chi fa la pipì più lontano” che ha la tecnologia sull’uomo.
    In questa parte dell’intervista:

    Nell’intervista/promozione pubblicitaria del bellissimo lavoro del sig Tombolini tra i vantaggi dice: “… qui dentro posso portarmi dietro un’intera biblioteca…”
    Stupendo. Magnifico. Ma quanti anni ci vogliono per leggermi un’intera biblioteca. E poi cosa faccio mi porto a spasso la marciana, o la nazionale. L’impressione è che siamo un po’ succubi dai device e dovremmo tornare più alla sfera umana della tecnologia e pensare a cosa mi serve veramente un device. Il mio non è un discorso antitech anzi è per un humantech, tecnologia al servizio dell’uomo e non viceversa. Più dati abbiamo più siamo importanti, abbiamo più possibilità, ma è solo un placebo per il nostro smisurato ego e desiderio di possedere (aggiungerei l’effimero perché se mancano le batterie la nostra biblioteca sparisce).
    Butto un’altra provocazione. Il problema come ha accennato è l’attenzione aggiungerei la pigrizia, perché tutta la tecnologia viene per sopperire ad una pigrizia umana, ovvero scrivo un email perché e più veloce e non scrivo più lettere perchè ci vuole troppo tempo (per scriverle, per correggerle se ci sono errori etc.).
    Sempre nell’intervista/promo però nella parte Accessibilità e comodità d’uso:

    Cita il fatto di fare jogging ascoltando musica e da qui parte la mia “provocazione”.
    Che ne pensa degli audiolibri. Con questo elimineremmo gli ebook (senza rovinarci la vista tra l’altro) e potremmo ascoltarci i libri direttamente dagli ipod, sarebbe ovvero è una sorta di ritorno al mondo orale, della voce. In Italia non stanno avendo molto successo ma nei paesi anglosassoni c’è una forte produzione di questo tipo di “letteratura”. Sinceramente ne ho presi un paio in inglese e c’era anche qualche giornale italiano che ha fatto una campagna tempo fa con gli audiolibri.
    Comunque il problema delle batterie non si risolverebbe😉
    A presto
    fluido

    Rispondi
  5. baotzebao Autore articolo

    Sì, adesso ho capito meglio come vive lei le innovazioni, e credo di assomigliarle per difetto. Ho da solo un anno il cellulare ( e ne farei volentieri a meno ), ed è proprio per timore di perdere memoria e capacità critica, oltre che tempo e danaro, che non compro ulteriori distrazioni. Anche io ho usato audiolibri ( quando sono stato in USA, soprattutto ), e li suggerisco come startup ( stavolta ci azzecco? ) o come altro modo di ri leggere un testo già noto. Ho scaricato sull I pod (quello sì, come trasferire la mia buona discoteca in picciol barca, se no?) un po’ di roba, ma devo ammettere: non la ascolto. Preferisco leggere. Sì. Alla prossima,

    Valerio

    Rispondi

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...