Come parlare di un libro senza averlo mai letto, di Pierre Bayard: una (orgogliosa) confessione.
“Ok, beccato. Confesserò? “
Così mi sono detto, subito dopo aver avuto notizia, mesi fa, della pubblicazione in Francia di “Come parlare di un libro senza averlo mai letto”, del prof. Pierre Bayard.
In silenzio mi sono augurato che, in esergo, non ci fosse un ‘mercì monsieur Valeriò’.
E pensavo: boh, forse in Italia non lo stamperà nessuno…
*
“Mi consegno? E a chi? O espatrio?”
Così mi sono detto quando ho saputo che la nuova e promettente EXCELSIOR 1881
( http://www.excelsior1881.eu/catalogo/bookshow.php?id=11 )
stava per pubblicarlo.
Apro parentesi: hanno pubblicato un libro di Alain Finkielkraut, “Ingratitudine”, che meriterebbe sei minuti… Li troverò.
E troverò anche quelli per “VIVA ISRAELE”, di Magdi Allam, la cui copia scalpita e ribolle qui vicino a me.
Chiusa parentesi.
Chiederò clemenza, arzigogolavo. Mi appellerò alla carta dei diritti dei lettori di Pennac.
Archietettavo strategie difensive. Compilavo liste di autori a favore, chiedevo aiuto a Sterne, a Valery, a Borges, a Wilde, a Manganelli…,
E già cominciavo a sentirmi meno colpevole, un po più al sicuro lì,
sotto le ascelle dei Giganti.
*
” Ma è il libro che avrei scritto io, se solo avessi saputo farlo!!! “
Ho esclamato raggiante poco fa, sei minuti esatti dopo (non) averlo letto tutto.
(cfr cap 4, pag 185)
Ah, sollievo. Felicità. Leggerezza. Goduria.
LIBeRO, sono ancora libEro!
Grazie, monsieur Texte. Merci bien.
Au revoir!
*
E a rileggere, adesso, sior bao, che la meza ora de monade sè finida!
A re-lire !!!
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Un libro che andrebbe decisamente diffuso, visto che molti già parlano di libri che non hanno letto, almeno così saprebbero come farlo e bene.